Viaggio nel passato
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Questo blog intende celebrare gli anni 70/80, attraverso un viaggio fatto di racconti di vita privata, eventi, oggetti, persone e quant'altro era possibile trovare all'epoca.
Vuole essere una sorta di viaggio personale e nostalgico attraverso quegli anni, che forse solo chi ha vissuto con me a volte potrà capire... Ma questo blog è una sorta di diario scritto per me stesso... e per chi c'era.
I nostalgici sono i benvenuti... coloro che non lo sono, probabilmente lo diventeranno.
BUONA LETTURA!

Ieri e oggi

19/5/2016

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Magari quello che dirò in questo post potrà sembrare polemico, ma non importa. Si può essere d'accordo o meno con le opinioni degli altri, e questa è la mia: si parla tanto del fatto che le donne non sono alla pari degli uomini nella nostra società, che i loro stipendi a parità di posizione sono più bassi e che sono poche quelle ai vertici delle aziende....
Bene.
Mentre continuiamo a sbattere la testa su questo argomento io vi dico che la donna, invece di aver guadagnato importanza nella società attuale, l'ha invece persa completamente.
Le donne, quando ero un bambino, erano il centro del focolare domestico, rivestivano un'importanza primaria per l'educazione dei figli.
Oggi, un po' per "emancipazione", un po' perchè con un solo stipendio non si tira più avanti e in una famiglia debbono lavorare in due per sbarcare il lunario (e lo chiamano benessere....) abbiamo come risultato figli (se se ne fanno...) che non hanno più il riferimento costante di almeno uno dei genitori, bisogna per forza affidarli ai nonni, se sono fortunati, altrimenti vanno a finire in mano a una baby sitter che non solo rappresenta un ulteriore costo per la famiglia, ma che per quanto brava possa essere non può sostituire i genitori nell'educare i figli.
Risultato: chiedetevi come mai i bambini di oggi crescono male, diventano bulletti o comunque non vengono su rispettosi della cosiddetta civiltà.
Si torna sempre a quanto, trito e ritrito, questo blog vuole dimostrare: negli anni 70 tutto era meglio di adesso. Vi dò almeno 10 motivi.

1) Bastava un solo stipendio per mandare avanti una famiglia.
2) Si facevano più figli perchè era possibile mantenerli
3) La scuola ti educava
4) Le donne, che siate d'accordo o no, avevano DAVVERO un posto speciale nella società. Già detto perchè...
5) C'era maggiore rispetto tra esseri umani
6) La tecnologia aiutava, non ti sostituiva e non ti rimbambiva
7) C'era il terrorismo anche allora, ma addirittura i cosiddetti "terroristi" avevano un ideale, per quanto avessero metodi sbagliati. Oggi i "terroristi" sono semplicemente parte di una strategia della paura ben architettata
8) Si era davvero più liberi. Oggi si rischia una denuncia per qualsiasi cosa, anche la più idiota
9) Si sorrideva di più... guardatevi attorno oggi.
10) Si prendeva tutto più alla leggera

Se non vi basta questo, perdonatemi, ma non state bene col cervello...
Questo blog in genere è più leggero, ma oggi mi girava così.
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Lino Toffolo

19/5/2016

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Un doveroso saluto a Lino Toffolo, citato in questo blog qualche post fa quando si è parlato delle canzoni per bambini...
Purtroppo, Johnny Bassotto non ha più la sua voce...
Ciao Lino.

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I walkie talkie giocattolo

18/5/2016

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Anche se non ricordo esattamente che anno fosse, mi ricordo invece perfettamente che in una gita fuori porta i miei cugini si portarono dietro una coppia di Walkie Talkie di Batman e Robin che mio zio aveva acquistato per loro...
Mio padre volle comprarne due anche a me, per non farmi sentire da meno e per non essere escluso da eventuali giochi da fare con i walkie talkie... Tuttavia, ciò che comprò, lo fece forse più per se stesso che per me.
Infatti comprò due ricetrasmittenti vere e proprie, non una versione giocattolo. Erano i primi modelli, e avevano la particolarità di essere grandi, in metallo e decisamente pesanti, con un'antenna telescopica che alla sua massima estensione era lunga oltre un metro e consumavano nel giro di poco tempo ben otto batterie a testa. In breve, erano assolutamente inadatti a un bambino dell'età che avevo allora.
A me non interessava che parlassero a km di distanza o che avessero più canali. Ero piccolo, e avrei voluto qualcosa di più leggero, colorato e magari attinente a qualche supereroe... Devo essere sincero, non mi piacquero molto, ma come dicevo, probabilmente mio padre li comprò perchè era lui a volerne un paio di veri per poterli usare (e in effetti per un periodo fu così...)
Uno di quei casi in cui avrebbe potuto spendere meno, ma non lo fece!

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Desideri mai avverati... seconda parte

7/5/2016

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Nell'immenso mondo Playmobil penso sia totalmente impossible, se non per un maniaco collezionista, avere tutti i pezzi prodotti nel tempo.
Senza avere manie di grandezza, anche io non sono mai riuscito ad avere alcuni giocattoli dei Playmobil che mi piacevano molto.
Uno su tutti, visto che all'epoca ci innamorammo della serie Playmospace, era sicuramente la Space Station.
Una grande stazione spaziale, che somigliava in realtà a un disco volante ottagonale, con una calotta trasparente removibile che permetteva l'accesso all'interno, dove era alloggiato qualcosa che sembrava simile al ponte di comando dell'Enterprise di Star Trek, se avete in mente la serie televisiva... Volendo a tutti i costi qualcosa del genere, mi ricordo che mettemmo mano ai Lego e costruimmo un aggeggio quadrato che poco a che vedere aveva con la Space Station originale... ma fu sufficiente per farci divertire.

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Della stessa serie, c'era anche lo shuttle, del quale vennero prodotte due versioni, quello piccolo e quello grande.
A me piaceva particolarmente quello grande, anch'esso rimpiazzato dai nostri beneamati Lego, con i quali ne costruimmo una versione decisamente più simile all'originale, visto che aveva una forma un po' meno difficile da replicare con le costruzioni.

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Quello piccolo aveva due posti guida e un alloggiamento posteriore fatto per metterci un robottino cingolato che se non erro era in dotazione con lo shuttle, oltre ad essere venduto separatamente. Quello più grande, invece, aveva un portellone laterale al cui interno c'era posto per tre Playmobil seduti uno di fianco all'altro, che sembravano lavorare a delle console interne allo shuttle...
Non avete idea di quante avventure spaziali ci inventavamo con i nostri Playmo-astronauti e i simil-shuttle che ci eravamo costruiti...

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